Presentazione La Rivista partecipa al dolore che ha colpito la famiglia Avagliano per la perdita del caro prof. Direttore Scientifico della Rivista prof. Lucio Avagliano

 

Saluteremo il nostro maestro, prof. Lucio Avagliano questo pomeriggio 08/10/2018 alle 15.30 nella Chiesa dei Salesiani a Salerno.

Lucio Avagliano aveva spiegato all'Italia il capitalismo americano in tutte le sue sfaccettature anche quelle filantropiche dei suoi maggiori esponenti e tutta la sua vita ha cercato di costruire una società libera e giusta secondo l'esempio di don Sturzo.

Lucio Avagliano docente universitario, esperto in storia economica, fondatore della Facoltà di Scienze Politiche di Salerno è deceduto ieri mattina nella sua città, in cui ha contribuito ad elevare il dibattito sociale e cultural, formando un a nuova classe dirigente.

Lucio allievo dello storico Gabriele De Rosa, fu borsista presso l'Istituto L. Sturzo di Roma, dove inizia la collaborazione con Gabriele De Rosa, poi presso l'Istituto B. Croce di Napoli e, per un biennio, presso la London School of Economics, con Romano Prodi e Luigi Berlinguer, tra gli altri.

Ha insegnato presso la Facoltà di Scienze Politiche della Università di Padova e in seguito Professore incaricato presso la facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Salerno e la Facoltà di Giurisprudenza della medesima Università, è stato vincitore del concorso a cattedre di Storia Economica nel 1980 e ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche. Presidente del corso di laurea in Scienze Politiche 1990-91 e Preside della medesima facoltà nel triennio 1992-95

Ha sempre vissuto l'impegno politico con grande passione e naturale conseguenza di quello sociale e culturale. Coordinatore regionale per la Campania e provinciale per Salerno dagli inizi de "L'Ulivo". Presidente dal 1996 dell'Istituto Internazionale di Scienze Politiche e della Comunicazione. Direttore scientifico della Rivista "Sintesi" presso la Franco Angeli e della Collana omonima presso lo stesso editore, è autore di più di cinquanta pubblicazioni, tra cui le principali: "A. Rossi e le origini dell'Italia industriale" (Napoli, 1970); "Terre e feudi della Chiesa nel mezzogiorno" (Salerno, 1972); "Vilfredo Pareto-Battaglie Liberiste" (Napoli, 1975); "La rivoluzione industriale in Italia" (Bergamo, 1980); "L'Italia industriale nelle sue regioni" ( Napoli, 1988); "La mano visibile in Italia" (Roma, 1991). In seguito ai numerosi viaggi di ricerca negli Stati Uniti, ha pubblicato nel 1997, per la Franco Angeli, il volume: "Il cuore del capitalismo americano".

Di lui noi suoi allievi non dimenticheremo mai l'invito costante ad impegnarci nella salvaguardia prima di tutto dei singoli individui anche rimanendo in una società capitalistica, che può sopravvivere solo se le strette esigenze economiche non sopraffaggono gli esseri umani. Libertà d'impresa non deve essere sinonimo di speculazione al di fuori del rispetto dell'uomo, sia come esigenza etica sia di mercato. Un ricordo personale e poi quello dell'incoraggiamento a continuare nell'insegnamento nei confronti delle giovani generazioni, pur quanto questo costringeva alla rinuncia di attività più lucrose. Soleva sempre dire che il principale e imprescindibile dovere di un vero intellettuale era quello di trasmettere la conoscenza agli altri.

Il senso profondo dell'incontro è quello con un uomo che unisce in se cultura, religiosità, politica  in una eccezionale sintesi che gli proveniva da diverse fonti  non facili da distinguere ma facili da rintracciare.

Ma fu soprattutto l'incontro e le conversazioni con Gabriele De Rosa com'è noto che gli fecero capire la trama della vera storia d'Italia al di là delle ricostruzioni accademiche o di parte. A questi occorre aggiungere quella dell'economia, che gli derivò dalla frequentazione degli uomini dell'IRI, nel momento in cui questi gettarono le fondamenta dello sviluppo economico legato alla esperimento dell'IRI, alla ricerca di una via d'uscita dalla crisi del '29.

Al centro della riflessione emergevano sempre le vicende del Mezzogiorno che furono anche al centro della sua attività accademica e politica successivamente.

Fu questo il periodo in cui Lucio Avagliano, attraverso le lunghe passeggiate il quale la sera riuniva i suoi collaboratori per formarli alla materia storica. Spalancava per noi le porte di una cultura a dimensione europea in una atmosfera di recuperata libertà, che dava sostanza agli incontri e alla informalità della scuola e cosi ci formava ponendo le premesse di un suo sviluppo in varie direzioni.

 

Saluteremo il nostro maestro, prof. Lucio Avagliano questo pomeriggio alle 15.30 nella Chiesa dei Salesiani a Salerno.

 

 

 

 

 

 

 

Idee - guida per la Nuova serie di Sintesi

Il progetto culturale di Sintesi, iniziato dieci anni fa, viene riproposto oggi con una nuova serie, aggiornato nel Comitato scientifico e nella veste editoriale, ma spinto sempre dalla medesima necessità: trovare un punto di raccordo tra le discipline dell'area umanistica, troppo frammentate e sempre più distanti per due motivi soprattutto, e cioè una naturale deriva centrifuga impossibile oramai da arrestare, accelerata anche da l'utilizzo dei nuovi mezzi elettronici e dalla forzatura dell'Accademia, dovuta alla proliferazione dei corsi di laurea senza una reale necessità scientifica o didattica.

Il dibattito è aperto da tempo e i contributi oramai numerosi in campo internazionale, ad alcuni dei quali abbiamo già fatto riferimento nello scambio di opinioni aperto informalmente tra di noi a partire dall'incontro interdisciplinare dedicato al tema dell'Ascesa e declino dell'Italia industriale svoltosi a Salerno il 6 e 7 ottobre 2006 ed i cui atti sono in corso di stampa.

Siamo convinti, dopo tale scambio di opinioni avuto nell'anno scorso e seguito dai contatti nei mesi successivi, che la necessità di un confronto appare sempre più evidente. Beninteso, il nemico non è la necessaria specializzazione ma la iperspecializzazione che ha finito con l'oscurare la necessità di una cultura generale, oggetto in passato di importanti dibattiti specie nell'area anglosassone (in relazione alla nascita del College, e della strutturazione di quel sistema universitario); restringendo, ad un tempo, lo spazio a nuove tematiche, come quella ambientale o quella relativa al capitale umano in particolare all'istruzione (già presenti e alla base della nascita della prima serie) o al ruolo e al significato delle religioni come della pratica religiosa nella vita delle nazioni, della società e delle istituzioni, nel senso weberiano, esteso, se non è troppo azzardato, ai più recenti studi promossi dalla scuola di Lucien Febvre e De Luca-De Rosa.

Come anche altro tema solo accennato in Sintesi è quello della politica non ristretta ai soli studi politologici, pur pregevoli, ma come oggi viene concretamente vissuta in un mondo in profondo cambiamento e in una società istintivamente, alla ricerca di vie nuove rispetto a quelle percorse nel ventesimo secolo; come rispetto al vecchio tema del rapporto con l'etica, anche questo bisognoso di aggiornamento in un mondo globalizzato.

Un settore anch'esso oggetto di riflessione e di confronto è indubbiamente quello della Storia dell'impresa, semisconosciuta al tempo del I Convegno di Storia industriale venti anni fa ma che ha prodotto ora una notevole mole di studi in una molteplicità di paesi, al pari di quello del rapporto fra stato ed economia, oggetto di un apprezzato Convegno tenutosi a Milano, circa dieci anni fa, che oggi ritorna di prepotente attualità.

In questo campo i risultati sono stati importanti ed altri ne verranno sicuramente. Ma occorre, a mio avviso, forse ricordare che al centro del processo di sviluppo economico in primis il capitale umano come nelle riflessioni del recente Convegno di Trento ad esso dedicato, organizzato da Tito Boeri.

C'è infine l'esigenza di "sintesi" nell'ambito di altri grossi temi quale la medicina e la storia dell'ingegneria, su cui illustri colleghi sono da tempo a lavoro con convegni e seminari al Politecnico di Torino e anche presso l'Università di Salerno, fra gli altri.

Su temi qui accennati, come su numerosi altri, aspetto una tua indicazione-riflessione, che mi auguro che tu voglia farmi pervenire entro i prossimi mesi in modo da farne oggetto di un primo esame entro il mese di settembre, quando sarà disponibile il numero in corso di stampa, dedicato agli Atti del Convegno nazionale del 7/8 ottobre 2006 tenuto a Salerno/Amalfi, e inizierà la preparazione del primo numero della nuova serie entro l'anno, si spera anche con edizione su web e la pubblicazione di alcuni saggi in lingua inglese, come già su alcuni numeri della prima serie.

I membri del comitato scientifico, molto ampio come vedrai, data la complessità del progetto, ma anche su questo aspetto organizzativo attendo tuoi preziosi suggerimenti. Ti ringrazio in anticipo e ti auguro buon lavoro.